Nasce “Ars Lyrica Balkanica”: La poesia unisce i Balcani nel segno del Parnaso

Il Concorso Internazionale di Poesia “Il Parnaso – Premio Angelo La Vecchia”, giunto all’undicesima edizione, amplia il proprio respiro internazionale con una nuova e significativa iniziativa culturale: la nascita della sezione speciale “Ars Lyrica Balkanica”, dedicata interamente al mondo poetico dei Balcani.

Il progetto nasce dalla collaborazione con la poetessa e scrittrice macedone Kristina Kralichin, che assumerà il ruolo di coordinatrice e presidente della commissione di giuria della nuova sezione. Un’iniziativa che punta a valorizzare una regione complessa e affascinante, caratterizzata da una straordinaria ricchezza culturale, linguistica ed etnica.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è il direttore artistico del concorso, Calogero La Vecchia, che evidenzia la missione profonda del Parnaso: creare legami attraverso la poesia. «Il nostro obiettivo è costruire una rete di relazioni che abbracci popoli e diversità. La poesia è un linguaggio universale che accoglie e unisce», afferma.

Negli anni, il concorso ha saputo costruire una rete culturale internazionale solida e coerente, mantenendo una linea improntata alla passione e alla discrezione. Nessuna ricerca di protagonismo, ma un lavoro costante e autentico che ha portato “Il Parnaso” a coinvolgere autori provenienti da ogni parte del mondo.

Tra le iniziative più significative si distingue la sezione “La poesia è la mia lingua”, oggi riconosciuta dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, che mette in dialogo studenti di diverse nazioni nel segno della pace e del confronto interculturale.

Il concorso si arricchisce inoltre di numerose collaborazioni internazionali, con sezioni dedicate a grandi figure della letteratura e della cultura, come il poeta Rasul Gamzatov, il tartaro Amdi Giraibai, il macedone Ante Popovski, il futurista russo Velimir Chlebnikov, lo spagnolo Federico García Lorca e il polacco Adam Mickiewicz. Accanto a loro anche lo scienziato Anatoly Mozzhukhin, segno di un dialogo che attraversa discipline e confini.

Determinante, in questo percorso, è stato il lavoro di relazioni culturali costruito negli anni anche attraverso viaggi nei Balcani e nell’Europa orientale. Tra le figure di riferimento spicca la scrittrice bielorussa Olga Ravchenko, coordinatrice di numerose sezioni speciali.

Un premio per la poesia dei Balcani

“Ars Lyrica Balkanica” si configura come un concorso regionale non profit che mira a promuovere la poesia contemporanea nei Paesi balcanici, valorizzando l’autenticità espressiva e la ricchezza delle lingue locali.

Possono partecipare poeti provenienti dall’area balcanica con un’opera inedita, a tema libero, della lunghezza massima di 40 versi, scritta nella propria lingua madre. È prevista la possibilità di allegare una traduzione in inglese o italiano.

Il concorso assegnerà il primo, secondo e terzo premio, oltre a riconoscimenti speciali come il Premio Kalòs, la Corona di Lirica e l’Ode d’Oro. Le migliori opere selezionate avranno inoltre accesso al concorso internazionale “Il Parnaso – Premio Angelo La Vecchia” 2026, rafforzando ulteriormente il dialogo culturale tra territori.

La scadenza per l’invio delle opere è fissata al 20 maggio 2026, mentre i risultati saranno comunicati esclusivamente via email agli autori partecipanti. Non si esclude, inoltre, la pubblicazione di un’antologia con i testi selezionati.

Il Parnaso continua il suo percorso internazionale

Parallelamente, è ancora aperta la partecipazione al concorso generale “Il Parnaso – Premio Angelo La Vecchia”, che anche quest’anno gode del patrocinio del Comune di Canicattì e di Wikipoesia.

Fino al 30 aprile 2026, poeti da tutto il mondo potranno inviare una propria composizione in qualsiasi lingua o dialetto, confermando la vocazione inclusiva e globale del concorso.

Con “Ars Lyrica Balkanica”, il Parnaso aggiunge un nuovo tassello al suo progetto culturale: fare della poesia un ponte tra i popoli, uno spazio condiviso in cui le differenze diventano ricchezza e la parola poetica si afferma come strumento di dialogo e pace.

Kristina Kralichin

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