«Marchese, stia fermo un momento.»
«Perché?»
«Perché un abito si aggiusta da fermo.»
«E una vita?»
Il sarto sorrise senza alzare gli occhi dal gessetto.
«Una vita no, quella prende le misure camminando.»
«E se ci accorgiamo che qualcosa stringe?»
«Si allenta.»
«E se qualcosa è troppo largo?»
«Si stringe.»
«Così semplice?»
«No, Marchese. Semplice è dirlo. Difficile è accettare che non siamo fatti una volta per sempre.»
Il sarto infilò l’ago e concluse:
«La stoffa migliore non è quella che non cambia mai forma. È quella che sa adattarsi senza strapparsi.»





Una risposta
Non è bellissimo cambiare abito? Perché dobbiamo essere sempre uguali a noi stessi? Grazie della riflessione, Ray.