
Vita da Ray – L’elogio del finestrino: perché abbiamo smesso di guardare fuori?
C’è una differenza sottile, ma abissale, tra il viaggiare e il semplice trasferirsi. Oggi viviamo nell’epoca dell’efficienza: contiamo i minuti, cerchiamo la coincidenza più rapida, ci immergiamo negli schermi dei nostri smartphone prima ancora che il treno lasci la banchina. Abbiamo trasformato il viaggio in una parentesi vuota da colmare





