Dove è la mia casa?

Buongiorno! Ma sono solo le sei del mattino…. Cosa ci fai già sveglia?
Mi ostino a dormire con la finestra aperta, mi spavento. Oggi c’è il ritiro del vetro , quelle bottiglie ridotte in frantumi mi svegliano di soprassalto , stavo sognando….cosa? Non lo ricordo più.
 Mi lavo il viso, guardo il riflesso del mio volto nello specchio e mi chiedo: cosa ci faccio qui? “Ma  sei a casa tua” risponde il mio grillo parlante.

Casa mia? Eh sì…sono proprio qui, in attesa di ripartire….le valigie sono pronte, ammucchiate in una stanza, piene quasi da scoppiare, le fisso mentre bevo un caffe.
Si riparte a breve per una nuova destinazione , sei pronta? Ecco di nuovo il mio grillo parlante.

Non lo so! Pensieri. Stamattina mi son svegliata cosi…..mi sento come un albero senza radici e pure otto anni fa , prima di iniziare il mio peregrinare per il mondo le avevo, e adesso?


Adesso non lo so, sono a casa che ormai non sento più casa, la abito come tutte le altre case che ho avuto in giro per il mondo, sapendo che devo andare via, e pure questa casa ha un’anima, una storia, è casa mia.

 

I suppellettili sulla libreria mi ricordano tutti gli anni passati, mi viene nostalgia di quei momenti, mi mancano le persone, i luoghi, le tradizioni, si perché poi ti affezioni pur sapendo che quel posto che stai vivendo non è per sempre. Tornerei indietro per rivivere più intensamente alcuni momenti e godermi ogni istante appieno.


Il grillo parlante: Ma allora, la tua casa dov’è ?

In Italia perché e qui che sono nata o ancora non l’ho trovata? Non so, forse casa è oltreoceano. Nella sicurezza di Singapore o tra i sorrisi dei bambini in Ghana, tra le donne con l’hijab di Abu Dhabi o tra gli sfavillanti grattacieli di Dubai o forse mai la troverò perché dopo un po’ mi sento “piena” di quel posto ed ho voglia di cambiare.

Dove metterò le mie radici? Al momento non lo so, il mio grillo parlante dovrà aspettare per placare la sua curiosità.

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2 risposte

  1. Hai reso benissimo quella sensazione di prurito ai piedi e nei pensieri che si crea ogni volta che si lascia una casa. Un raccoglitore di momenti, emozioni, esperienze che vorremmo non lasciare. Quel prurito però ci dice che dobbiamo grattar via quella crosticina per fare spazio a nuove sensazioni, nuove persone, nuove case da riempire di vita. Hai tante case. È bellissimo anche se ognuna lascia un po’ di nostalgia.

  2. Vanessa, vero, tante case, tante vite, tanta nostalgia, insomma quando ci penso è sempre un turbinio di emozioni. Tutto molto bello, a tratti un po’ triste. Ed è proprio in quei momenti che “il gatto diventa leone”.

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